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sommario







pubblicato da
CAVALIERE Maria Emilia
(A012 - Discipline letterarie negli istituti di ist 
31/10/2019 22:21:55

Cinema e legalità


Il 29-10-2019, la classe 5oI dell’I.I.S “EINSTEIN - DE LORENZO” ha assistito alla proiezione del film drammatico del giovane regista Claudio Giovannesi: La paranza dei bambini presso il teatro 2 Torri di Potenza.

La pellicola, interamente recitata in napoletano e sottotitolata in italiano, è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo scritto da Roberto Saviano. La scelta del titolo ha un valore metaforico infatti la parola "paranza", pur indicando nel gergo napoletano un gruppo di piccoli camorristi armati, originariamente indica un banco di pesciolini che la luce delle lampare attrae in trappola nella rete dei pescatori proprio come i protagonisti del film che, attratti dalla malavita, restano imprigionati nei suoi immorali meccanismi. La trama ruota intorno ad un gruppo di quindicenni del Rione Sanità di Napoli, affamati di potere e soldi facili senza compiere sacrifici. Nell'incoscienza della loro età, scontrandosi con altri gruppi criminali costituiti sia da adulti sia da altri minori, iniziano la loro parabola ascendente lungo il sottile confine tra il bene e il male per il controllo del quartiere. Per fare ciò arrivano a macchiarsi di azioni irreparabili ma non sembrano rendersene pienamente conto in una realtà rovesciata dove le più semplici norme di convivenza civile e i valori morali tradizionali non sussistono. Siamo di fronte ad una esagerazione che, per certi versi, rende inverosimile il successo criminale di questa giovane gang priva di una guida adulta all’altezza del compito. Lo spettatore è sconcertato dalla realtà rappresentata e, a differenza dei personaggi che agiscono nel film, non solo percepisce tutta la gravità dei loro comportamenti ma presagisce che la loro vita, immersa nell’illegalità, avrà una svolta tragica. In assenza di leggi che regolano i rapporti umani la violenza prevale sempre, è più forte dei legami familiari, degli affetti e dell’amicizia, del rispetto per i più piccoli.

Proprio su questi aspetti abbiamo dibattuto in classe anche per comprendere quale fosse il significato del film, il messaggio del regista. Riflettendo abbiamo compreso che l’autore della pellicola, mostrando un contesto culturalmente e moralmente deprivato quale quello dei quartieri più interni del centro storico di Napoli, non solo abbia voluto denunciare una condizione e sensibilizzarci ma, attraverso scene crude e toccanti, abbia voluto metterci in guardia da false illusioni e dalla prospettiva di facili guadagni che possono portare su strade senza via d’uscita. Solo attraverso il sacrificio, l’impegno nello studio, il proporsi piccoli o grandi obiettivi onesti si potranno realmente migliorare le proprie condizioni di vita.
A rinfrancare questa costatazione interviene il finale del film: il fratellino del capo banda, per imitare le imprese di Nicola, il fratello più grande, scova la sua pistola e organizza una scorreria per il quartiere ma, dopo aver provato l’ebrezza di aver sparato, rimane ucciso. Si intuisce che la sua morte sarà vendicata da Nicola e dai suoi amici in una spirale di violenza senza fine che, chissà, probabilmente non risparmierà neppure il protagonista. Quindi, analizzando il finale, discutibile sotto diversi punti di vista, abbiamo compreso che, nonostante i tentativi della banda, i ragazzi non riusciranno mai a controllare definitamente il territorio e ad imporre il loro volere. Avremmo preferito un finale diverso, o un prosieguo del film per via del susseguirsi di varie azioni poi non sviluppate e approfondite, ma, come spesso accade nel cinema contemporaneo, siamo messi di fronte ad un finale aperto che rispecchia le incertezze del nostro tempo.

Infine ciò che ci ha colpito del film è la spontaneità degli attori, tutti non professionisti, chiamati a recitare sulla base di una sceneggiatura non interamente scritta ma solo abbozzata. Tra questi emerge sicuramente il protagonista che è stato selezionato tra oltre 4000 candidati per via del suo viso pulito rispetto al ruolo che stava per interpretare e per via della sua abilità nel rappresentare in modo deciso emozioni e stati d’animo.

Tirando le somme possiamo affermare che il film, per quanto discutibile, ha innescato importanti riflessioni su una bruciante problematica di attualità che coinvolge i nostri coetanei e che porta alla ribalta la necessità un tema altrettanto significativo: l’educazione alla legalità e la consapevolezza dei rischi in cui si imbatte chi non rispetta le leggi.

La classe V I







L’importanza di leggere ad alta voce



pubblicato da
CORBO Antonio
(B015 - Laboratori di scienze e tecnologie elettriche ed ele 
12/10/2019 16:03:42

Didacta 2019: Voce del verbo innovare La Fiera Didacta, l’evento fieristico più importante sul mondo della scuola

FIRENZE.- Fiera Didacta 2019, l’appuntamento fieristico rivolto a docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori, professionisti e imprenditori del settoresi è svolta a Firenze dal 9 all'11 ottobre 2019, è stata dedicata quest’anno alla voce del verbo “Innovare”, ma non si è dimenticata di celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, . ed è stata inserita dal Ministero dell’Istruzione fra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti. “Triste è quel discepolo che non avanza il suo maestro”, Leonardo da Vinci e il progresso, queste le parole, prese in prestito a ”Leonardo Da Vinci„ dove Il maestro si limita a «muovere», a stimolare il discepolo , e il discepolo, solo se risponde a questo stimolo – sia durante che dopo l'esposizione del maestro – arriva ad un vero apprendimento.
Il docente Prof. Antonio Corbo ha mostrato, come al solito molto entusiasmo e tanta motivazione con la sua presenza, alla terza manifestazione di Fiera Didacta punto di riferimento per tutti i docenti italiani, ed e’rimasto molto soddisfatto per l'attenzione che questa edizione 2019, ha dato alle tematiche “Green e alla Scuola del futuro”: una scuola che incarna i principi di un modello di sviluppo sostenibile. Didacta 2019 è l’evento a cui , come dice lo stesso Prof. Corbo ogni scuola, ogni docente deve partecipare per scoprire, stupirsi ed educare.
Anche quest’anno l’Istituto Scolastico l’I.I.S. “ Einstein De Lorenzo” di Potenza (Comunità educante portatrice di un significato sociale e culturale e di valori della cultura scientifica/tecnologica ed umanistica ) è stato presente alla terza edizione di Fiera Didacta Italia 2019 a Firenze alla Fortezza da Basso, con il suddetto docente Prof. Corbo a rappresentare l’Istituto Scolastico del capoluogo di regione ed il suo eccellente e sempre fattivo Dirigente Scolastico Il Prof. Domenico Gravante.
Durante la manifestazione fiorentina il docente Corbo ha partecipato ai numerosi seminari di studio e
Workshop: sul Programma Erasmus+, alla celebrazione “Erasmus Days”, e all’evento “Conoscere e Vivere L’Europa – Raccontami Erasmus…Apertura, Confronto, Lingue, Scoperta, Culture”, sulle Avanguardie Educative e al convegno “Leggere: Forte!” Il progetto della Regione Toscana per leggere ai bambini dal nido alla secondaria di secondo grado.
Tra gli stand che abbiamo visitato ci ha particolarmente colpito lo stand allestito dall’ETN “Education and Training Network “di Potenza anch’esso partecipante alla fiera; nel Padiglione Spadolini, allo Stand 186. Lo staff di ETN ci hanno affermato che: “E’ stata davvero un’esperienza di grande impatto che ci ha permesso di incontrare le persone alle quali ci rivolgiamo ogni giorno per offrire una formazione in mobilità di “Alta qualità” infatti a Didacta 2019 abbiamo parlato di Erasmus+, PON, Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro), Corsi Accreditati MIUR come la Carta del Docente per prendere il Cedils (Certificazione Italiano Come Lingua Straniera) scadenzaper chi fosse interessato il 26 Ottobre 2019. La certificazione CEDILS è una certificazione della competenza in didattica dell’italiano in lingua straniera, LS o lingua seconda L2, rilasciata dall’Università di Venezia, ed è uno dei titoli che possono essere valutati per l’accesso ai concorsi per la classe A23 : costituisce dunque una grande opportunità per tutti gli insegnanti; un’opportunità per migliorare le proprie competenze e la propria professionalità nei Percorsi Linguistici in quanto ETN è leader nella gestione di progetti di “mobilità”per studenti europei. Il suo Presidente Luciano Marino e il suo Vice Francsco Di Bello ci dicono che “Lo stand si compone, quest'anno a FIRENZE, di due parti fondamentali la prima parte dedicata all’ ETN Experience dove noi di ETN stiamo promuovendo i programmi per la mobilità individuale di studenti ed adulti; abbiamo lanciato in Fiera per quest'anno il prodotto “Young Marco Polo”. Un giovane Marco Polo del nuovo millennio alla scoperta della Cina moderna, ma dalla cultura millenaria: due settimana tra Shanghai e Pechino per conoscere un paese lontano e la sua gente, per scoprire che l’inglese è davvero il mezzo per conoscere il mondo per giovani italiani ed europei . Abbiamo Experience Tour e le Work Experience sia individuali che per studenti e adulti che vogliono fare un'esperienza di formazione o il caso delle Work Esperience di pratica lavorativa all'estero invece poi abbiamo l'altra parte dello stand che è l'offerta ETN dedicata appunto alle scuole ….la fiera sta andando molto bene...nel frattempo seguiteci e “State connessi” perche’ “Connettiamo le persone alle grandi idee”. Oggi per le nuove generazioni avere successo significa sempre più essere in grado di adattarsi a nuove situazioni e alle circostanze che cambiano velocemente. Con i progetti europei i giovani possono acquisire conoscenze, abilità e competenze professionali che li renderanno in grado di gestire il cambiamento e realizzarsi nella vita ETN da anni lavora con l’obbiettivo di fornire a ragazzi e docenti la migliore formazione possibile. La qualità e l’efficacia della loro proposta è stata riconosciuta e attestata dalla vittoria, per quattro anni consecutivi (2016, 2017, 2018 e 2019), del premio come “ST Star Work Experience Provider” agli ST Star Awards di Londra, un riconoscimento di portata internazionale nel mondo dell’education.
“Questo è solo il punto di partenza per impegnarci a creare un futuro migliore per le nuove generazioni” ci dicono (raggianti) il Presidente Marino, il suo vice Di Bello e Maria Antonietta Parrella (Human Resources Training Manager) per tutte le agenzie di ETN e direttrice di Training Vision, con le loro sedi ETN: in Germania a Berlino, Spagna a Malaga, Irlanda a Cork, Regno Unito a Portsmouth, in Bulgaria a Sofia e in italia a Rimini e Potenza.
Abbiamo perciò seguito con estremo interesse ErasmusPlus Indire, la nostra seconda giornata a Didacta: spazio a docenti e formatori per parlare di mobilità e job shadowing e la premiazione delle buone pratiche Erasmus+ In piena celebrazione “ERASMUS DAYS”, il 10 ottobre 2019 l’evento “Conoscere e Vivere L’Europa – Raccontami Erasmus…Apertura, Confronto, Lingue, Scoperta, Culture “ ha ospitato un vero e proprio carosello di progetti, 75 in totale, realizzati a partire dal 2014, anno di inizio del programma Erasmus+ ed è stato un momento gioioso di incontro anche per tutto lo staff dell’Agenzia con i coordinatori dei progetti che hanno raggiunto Firenze da tutta Italia.
Fiera Didacta è stato quindi da “agente promotore” per la valorizzazione di tutte le esperienze e i progetti che hanno in qualche modo contribuito, nel mondo della scuola, ad incentivare tutti i percorsi di cittadinanza europea in un quadro comune.
L’importanza di leggere ad alta voce: a Fiera Didacta 2019 e’ stato l’altro convegno seguito per riscoprire il valore di questa pratica.
In quest’epoca densa di tecnologia, la lettura cambia ma resiste. Assume nuove forme: si sposta dai libri e dalla carta stampata per concentrarsi maggiormente sugli schermi di computer, tablet e smartphone e farsi sempre più veloce, rincorrendo contenuti che si aggiornano costantemente. Saper leggere è diventata una vera e propria competenza che coinvolge anche altre sfere legate alla crescita personale: è dimostrato, infatti, che la lettura ad alta voce, ad esempio, aiuta a rafforzare l’autostima e a concentualizzare le emozioni proprie e altrui.
La lettura a voce alta è stato il tema cardine del convegno seguitissimo, organizzato a Fiera Didacta 2019 dal titolo “Leggere: che Forte!” Il progetto della Regione Toscana per leggere ai bambini dal nido alla secondaria di secondo grado””.
L’incontro, ha aperto una riflessione condivisa sul valore di questa pratica e sul suo utilizzo a scuola come strumento di costruzione delle competenze sociali e delle life skill. E’ stata l’occasione per presentare ai partecipanti “Leggere: che Forte!”, l’interessante progetto della Regione che vedrà coinvolti, a partire dall’a.s.2019/2020, tutti gli asili nido in azioni volte a far della lettura ad alta voce un’attività quotidiana nella didattica. Se questa diventa un esercizio costante, può apportare molti benefici ai ragazzi, poiché li aiuta a esercitarsi nella comunicazione assertiva, acquisendo maggiormente consapevolezza di sé e delle proprie capacità espressive.
Poi siamo andati allo stand “Avanguardie educative” a Didacta 2019 per aggiornarsi sulle nuove ”Metodologie didattiche innovative”che nel corso degli ultimi anni sono state sperimentate nell’ottica di una didattica che si integri col mondo in divenire. Come Il Cooperative learning: l'apprendimento cooperativo come metodologia complessiva di gestione della classe. Il cooperative learning costituisce una specifica metodologia di insegnamento attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso. L’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo, trasformano ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti. La Peer education, che si concentra sul confronto interno fra alunni ed alunne. Nell'educazione tra pari (in inglese peer education) una persona opportunamente formata (educatore paritario) intraprende attività formative con altre persone sue pari, cioè simili quanto a età, condizione lavorativa, genere sessuale, status, entroterra culturale o esperienze vissute. O di come funziona una Flipped classroom un metodo di insegnamento in cui, contrariamente all’approccio tradizionale, i contenuti sono studiati a casa dallo studente attraverso materiali multimediali, mentre il tempo in classe è dedicato ad attività laboratoriali e collettive volte al consolidamento di quanto appreso autonomamente. MoltI i debate che si sono svolti, il ”debate”è una metodologia che permette di acquisire competenze trasversali, che smonta alcuni paradigmi tradizionali e favorisce il “Cooperative learning”e la”Peer education”non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti. È una metodologia che permette agli studenti di imparare a cercare e a selezionare le fonti, di sviluppare competenze comunicative, autovalutarsi, migliorare la propria consapevolezza culturale. Allena la mente a considerare posizioni diverse dalle proprie, sviluppa il pensiero critico, allarga gli orizzonti e arricchisce il bagaglio di competenze personale. Gli Stili di Insegnamento: intenzionale: l’alunno è considerato soggetto attivo, costruttore di conoscenze; collaborativo: il contesto classe è visto come una fucina di apprendimento cooperativo; costruttivo: in cui le conoscenze presenti si innestano su quelle passate; riflessivo: che presta attenzione alla metacognizione, ovvero ai processi messi in moto durante l’apprendimento. Infine Dentro/fuori la scuola – Service Learning”: l’idea insiste sul rafforzamento del rapporto tra scuola e territorio, attraverso il dialogo continuo con enti locali, istituzioni e ”stakeholder”e l’applicazione dell’approccio pedagogico del Service Learning. Nei progetti che fanno riferimento a quest’Idea, il territorio diventa un ambiente di apprendimento che qualifica la relazione educativa. Il Service Learning è una proposta pedagogica che unisce il Service (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il Learning (l’acquisizione di competenze professionali, metodologiche, sociali e soprattutto didattiche), affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio solidale alla comunità. Ricordo che l’I.I.S. “ Einstein De Lorenzo” di Potenza è Scuola Capofila Service Learning Mediterraneo in Basilicata con la sua formazione docenti Rete Basilicata e i suoi laboratori attivi: “Aiutiamo per aiutarci”, “Progettare 2.0 per servire”, “La mia voce…i tuoi occhi”, “Leggere per gli altri”, “Lettura in tutti i sensi “,
“Leggiamo e ci raccontiamo”. Da Firenze è tutto, ma prima di lasciarvi voglio salutarvi alla maniera di ETN "Stay Tuned” rimanete sintonizzati sempre sul pianeta Scuola.




 

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